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Fra le differenti tipologie di mutuo presenti vi è il mutuo "a tasso fisso". In questo caso, l'ammontare di ogni rata che il cliente deve pagare alla banca non subisce variazioni cambiamenti dipendenti dalle fluttuazioni del mercato finanziario nel corso del tempo. Al fine di poter calcolare il tasso di interesse di questo genere di mutui il richiedente deve conoscere due parametri particolari, ovvero il tasso IRS ed uno "spread", stabilito dall'istituto che eroga il prestito. Per sapere quale sarà il tasso finale che verrà versato all'ente che ha il compito di erogare il mutuo si dimostra dunque essenziale conoscere l'ammontare del tasso IRS, che è pubblicato ogni giorno dai quotidiani che si occupano di finanza, in relazione alla durata del mutuo prescelto, e sommarvi il valore che corrisponde allo spread bancario volendo ricorrere ad un esempio concreto, qualora si sia interessati ad un mutuo ipotecario della durata di 20 anni, ipotizzando che il valore dell'IRS a 20 anni ammonti a 4, 10% e lo spread sia pari a 1, 48%, il tasso fisso da pagare sarà equivalente alla somma di entrambi i parametri: 4, 10% + 1, 48% = 5, 58%. Scegliere un mutuo di questo tipo comporta un grande vantaggio: il mutuatario può conoscere fin dall'inizio l'importo che dovrà corrispondere per ciascuna rata ed ha l'opportunità di gestire in maniera ottimale le proprie spese future.


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